Processo Calabresi. 11 anni di sentenze

 

 

 Adriano Sofri

 

 

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Tutte le tappe di una vicenda complessa

La decisione della Corte d'Appello di Venezia di riaprire il processo per l'omicidio Calabresi è l'ultimo sviluppo di una storia infinita, lunga 11 anni e 13 sentenze. Ecco le tappe fondamentali a partire dal giorno dell'arresto dei tre esponenti di Lotta Continua Sofri, Bompressi e Pietrostefani.

28 LUGLIO 1988
Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi sono arrestati all'alba. Leonardo Marino, ex operaio Fiat ed ex militante di Lotta continua, accusa Sofri e Pietrostefani di essere i mandanti dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi (Milano, 17 maggio 1972) e Ovidio Bompressi di essere l'esecutore materiale. Leonarso Marino si autoaccusa in quanto autista dell'agguato. Altri ex dirigenti di Lotta Continua ricevono comunicazioni giudiziarie per concorso in omicidio.

SENTENZA N. 1 (primo grado)
Milano, 2 maggio 1990. Sentenza di primo grado: Sofri, Bompressi e Pietrostefani vengono condannati a 22 anni di reclusione. Marino è condannato a 11 anni, in base agli sconti di pena previsti dalla legge sui pentiti.

SENTENZA N. 2 (Appello/1)
Milano, 12 luglio 1991. La corte d'Assise d'Appello conferma le condanne del primo grado.

SENTENZA N. 3 (Cassazione/1)
Roma, 23 ottobre 1992
. Le Sezioni unite della Corte di Cassazione annullano la sentenza di secondo grado e rinviano gli atti alla corte d'Assise d'Appello.

SENTENZA N. 4 (Appello/2)
Milano, 21 dicembre 1993. I giudici del nuovo processo d'Appello assolvono tutti gli imputati. Nel maggio 1994 vengono depositate le motivazioni della sentenza, definita "suicida", cioè costruita apposta per essere annullata dalla Cassazione.

SENTENZA N. 5 (Cassazione/2)
Roma, 27 ottobre 1994. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere per la seconda volta, annulla la sentenza di
assoluzione, richiamandosi alle incongruenze delle motivazioni, e ordina un nuovo processo.

SENTENZA N. 6 (Appello/3)
Milano, 11 novembre 1995
. Il terzo processo d'Appello riconferma le condanne a 22 anni di carcere. Per Marino, in nome della legge sui pentiti, il reato è considerato estinto.

SENTENZA N. 7 (Cassazione/3)
22 gennaio 1997
. La quinta Sezione della Corte di Cassazione conferma la sentenza di condanna a 22 anni di carcere per Sofri, Bompressi e Pietrostefani e la prescrizione del reato per Marino. Il 24 gennaio Adriano Sofri e Ovidio Bompressi entrano in carcere a Pisa. Il 29 gennaio Giorgio Pietrostefani fa ritorno in Italia e si costituisce.

Il 15 dicembre 1997 viene presentata alla corte d'Appello di Milano l'istanza di revisione del processo.

SENTENZA N. 8 (Appello/3)
Milano, 18 marzo 1998. La corte d'Appello di Milano dichiara inammissibile l'istanza di revizione. Il 20 aprile Ovidio Bompresso viene liberato per motivi di salute. Si tratta di una sospensione della pena, che il 18 agosto vieve trasformata in arresti domiciliari.

SENTENZA N.9 (Cassazione/4)
Roma, 6 ottobre 1998. La prima Sezione penale della Corte di Cassazione annulla la decisione della corte d'Appello di Milano e riapre il caso Sofri. L'11 novembre 1998 il Parlamento approva una legge sulla revisione dei processi. Il provvedimento influisce direttamente sul caso Sofri: adesso, a esprimersi sulla richieste dei tre condannati per l'omicidio Calabresi, sarà la corte d'Appello di Brescia.

SENTENZA N. 10 (Appello/4)
Brescia, 1 marzo 1999. La corte d'Appello di Brescia dice no alla revisione del processo. Il 4 marzo la difesa di Sofri, Bompressi e Pietrostefani presenta ai giudici di Brescia un'istanza di revoca dell'ordinanza di inammissibilità sostenendo che uno degli argomenti principali utilizzati dai giudici, relativo alla autenticità e alla datazione di un diario tenuto dalla compagna di Leonardo Marino, era viziato dal fatto che la corte d'Appello aveva visionato una fotocopia e non gli originali.

SENTENZA N. 11 (Appello/5)
Brescia, 16 marzo 1999. La corte d'Appello di Brescia respinge la richiesta di revoca dell'ordinanza.

SENTENZA N. 12 (Cassazione/5)
Roma, 28 aprile 1999
. Il pg della Cassazione esprime parere favorevole al ricorso presentato dagli imputati contro il rifiuto di Brescia alla revisione del processo, proponendo una nuova valutazione da parte della corte d'appello di Venezia.

SENTENZA N. 13 (Cassazione/6)
Roma, 27 maggio 1999. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione accoglie il ricorso presentato dai legali di Sofri, Bompressi e Pietrostefani e annulla con rinvio l'ordinanza con cui la corte d'Appello di Brescia aveva dichiarato l'inammissibilità della richiesta di revisione del processo. Sarà la Corte d'Appello di Venezia a valutare nuovamente se la richiesta di revisione, fondata sulla presentazione di nuove prove, è ammissibile e se dunque può essere riaperto il processo.

SENTENZA N. 14
Venezia, 29 luglio 1999. Il Pg di Venezia Gabriele Ferrari esprime parere favorevole all'ammissibilità della richiesta di revisione del processo ritenendo "rilevanti" alcune delle nuove prove prodotte dalla difesa.

Venezia, 24 agosto 1999. La Corte d'Appello di Venezia accoglie la richiesta di revisione presentata dagli avvocati di Sofri, Bompressi e Pietrostefani e dispone la scarcerazione degli imputati. La data fissata per la prima udienza del nuovo processo Calabresi è il 20 ottobre.

 

24 agosto 1999

 

 

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