
Il
protagonista: Berlusconi Silvio, palazzinaro milanese e, nell’anno 1994,
presidente del governo italiano. L'oggetto: la mafia, la massoneria, gli affari
in Sicilia e Sardegna, le misteriose origini, la costruzione del partito
azienda. Chi si ricorda di Dell’Utri, Pino Mandatari, della P2 e dello
stalliere ? 'Dottor Berlusconi, qual è il segreto del suo successo ?'.'Sono
d’accordo con lei, è un segreto'
Dal
sito: Terrelibere.it
Non
è possibile pensare ancora alla mafia con coppola e lupara, da combattere con l'esercito. Il braccio
militare dell'organizzazione
serve solo come 'extrema ratio' e viene usato solo quando gli altri interessi sono in grave pericolo. La stessa
connessione con la politica
ha il compito di favorire gli interessi delle cosche. Ma il cuore
è l'economia: la mafia è
soprattutto una impresa economica, che agisce
prin- cipalmente nel settore finanziario e nel traffico di stupefacenti
e che cerca di intervenire nel settore
'legale' per ripulire il denaro sporco. In tal modo le attività illegali si intrecciano
con quelle legali, fino a confondersi.
E gli uomini delle cosche si
nascondono dietro i pezzi grossi che reggono i fili
dell'economia e della politica.
In
queste pagine, troveremo più volte il
termine 'riciclaggio', su cui si sa
davvero poco: solo un banchiere della mafia si è pentito,
le inchieste sono poche e
trovano mille ostacoli (v. a pag. l'inchiesta 'Mato Grosso'), esistono grandi
banche dei paradisi fiscali (Svizzera in testa) legate ai peggiori clan del narcotraffico colombiano e di
Cosa Nostra. La massoneria è sempre
presente, fa da collegamento,
intreccia nomi che nessuno si
sarebbe mai sognato di vedere assieme. Banchieri rispettabili, imprenditori di successo, maghi della
finanza vicino a criminali della peggior specie.
Sembra impossibile, ma è la norma: scindere crimine e grande finanza
diventerà sempre più difficile.
Da
quando la criminalità organizzata di
tutto il mondo ha cominciato a
gestire il traffico di droga e di armi, i gruppi criminali si sono trovati a gestire migliaia di miliardi, diventando "lobbies" politiche e finanziarie che nessun potere politico o
finanziario ha voluto ignorare. In molti paesi
del mondo (tra cui l'Italia) esiste un magma di interessi comuni tra gli ambienti criminali,
quelli finanziari ed imprenditoriali,
la massoneria, gli ambienti politici conservatori: questi
utilizzano come bracci esecutivi ambienti
dell'esercito, i servizi segreti
e le bande criminali. Hanno come obiettivo l'accumulazione di potere e ricchezza, e quindi tendono a controllare ogni centro
decisionale.
E'
chiaro che il concetto di mafia deve adeguarsi alla realtà: "oggi in America la voce mafia è quella
dell'establishment bianco, dal gigantesco giro d'affari che coinvolge le multinazionali e le
grandi famiglie bianche. I banchieri
'wasp' sono peggio dei delinquenti" (John
Landis). E per quel che riguarda l'Italia, vedremo che i manager
Publitalia sono peggio dei banchieri
wasp.
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