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Il piano di Rinascita nazionale di Licio Gelli
Testo integrale
PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono
esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di
rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la
sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina,
dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai
cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di
attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo
termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine
prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle
istituzioni fondamentali.
OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal
PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al
livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattuttto:
Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo,
Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani;
e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epocaa,
Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un
punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una
scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione
ministeriale e nella qualita' degli uomini da
proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della
corretta e scrupolosa applicazioone delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo dell'operazione
sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni
possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilta' di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi
sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di
conquistare le posizioni chiave necessarie al loro
controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima
operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire
intersezioni e interferenze reciproche, come si vedra'
in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la
costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenita'
dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici
amministratori e magistrati, nonche' pochissimi e
selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unita'.
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire,
disinteresse, onesta' e rigore morale, tali cioe' da costituire un vero e
proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere
dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e
straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e' stabilire subito un
collegamento valido con la massoneria internazionale.
PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali puo'
essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciacuna rispettiva parte politica (per il
PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera;
per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia;
per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra
Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado
di avere ancora la necessaria credibilita' esterna
per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire
il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per
l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sullasinistra
(a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC
di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali,
e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti
dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs
promotori composti da uomini politici ed esponenti della societa'
civile in proporzione reciproca da
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacita', onesta' e
tendenzialmente disponibili per un'azione poltica
pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche.
Altrimenti il rigetto da da
parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiegodegli strumenti finanziari non puo',
in questa fase, essere previsto nominatoivamente. Occorrera' redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per
ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro.
L'azione dovra' essere condotta a macchia d'olio, o,
meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che
conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovra' essere affidato il
compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti
in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrera':
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissovere la RAI-TV in nome della liberta' di antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la
sollecitazione alla rottura, seguendo cioe' le linee gia' esistenti dei gruppi minoritari della CISL e
maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire
con strumenti finanziari di pari entita' i piu' disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di
rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della liberta' individuale, nelle
fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di
fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore
del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di
interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con
gli autonomi sembra preferibile snche ai fini
dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come
la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta' di lavoro e della tutela economica deei lavoratori. Anche in terminidi
costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita'
inferiori all'altra ipotesi.
4) Governo Magistratura e Parlamento
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali puo'
essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna
rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio
Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI:
Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli,
Forlani, Gullotti e Bisaglia;
per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra
Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado
di avere ancora la necessaria credibilita' esterna
per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di
acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata
nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI - PSDI - PRI
- Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra
DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti
della societa' civile in proporzione reciproca da
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacita', onesta', e
tendenzialmente disponnibili per un'azione politica
pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti
il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli
strumenti finanziari non puo', in questa fase, essere
previsto nominatim. Occorrera'
redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico
in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovra'
essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisiti dovra' essere affidato il
compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra
prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In secondo tempo occorrera':
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della liberta' di
antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e'fra la sollecitazione
alla rottura, seguendo cioe' le linee gia' esistenti dei gruppi minoritari della CISL e
maggioritari della UIL, per poi agevolare la fusione
con gli autonomi, aquisire con strumenti finanziari
di pari entita' i piu'
disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di
forza all'interrno dell'attuale trimorti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della liberta' individuale nelle
fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di
fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore
del fenomeno produttivo in luogo di quella illegittimamente assente di
interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con
gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla
pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero
sindacato che agiti la bandiera della liberta' di
lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e' da
prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita'
inferiore all'altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti
divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .
E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di
cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da
escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi
ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una piu'rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui
componenti e' facile estendere lo stesso modus operandi gia'
previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura e' da rilevare che esiste gia'
una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della
Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su
posizioni moderate.
E' sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed
elaborare una intesa diretta a concreti aiuti
materiali per poter contare su un prezioso strumento, gia'
operativo nell'interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti
legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di
elementi di equilibrio della societa' e non gia' di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo
di un uomo politico (o di un'equipe) gia' in sintonia
con lo spirito del club e con le sue idee "ripresa
democratica", e' chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero
una forte accelerazione anche per la possibilita' di
attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo
contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo cio' significherebbe la possibilita' di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di
intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilita'
dei mezzi finanziari.
PROGRAMMI
Per
programmi si intende la scelta, in scala di priorita',
delle numerose operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli
descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di sfascimento delle istituzione e,
con essa, alla disottemperanza della Costituzione i
cui organi non funzionano piu' secondo gli schemi
originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella
stampa in tricromia - le funzioni di ciascune
istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano
esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui
derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al
Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione
finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che
rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri
accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali
detentori il potere oggi perduti;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di
una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non
accompagnata pero' dalla predisposizione di corpi
docenti adeguati e preparati nonche' dalla
programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne e' conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con
gravi deficenze invece nei settori tecnici nonche' la tendenza a individuare nel titolo di studio il
diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta
all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto
allo studio superiore per i piu' meritevoli) e, con
la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia
della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio
consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio -
posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare,
insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel
restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersechera'
temi e notazioni gia' contenute nel recente Messaggio
del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della
situazione del Paese, tenendo, pero', ad indicare
terapie piu' che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza
(decreti legge).
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente
comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioe' a "registrare" le istituzioni) e
provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche piu' urgenti investono:
- la responsabilita' civile (per colpa) dei
magistrati;
- il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di
procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facolta' liberta' provvisoria in presenza dei reati di
eversione - anche tentatata - nei confronti dello
Stato e della Costituzione, nonche' di
violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di
sequestro di
persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Minister
(Cost. art. 95) per determinare
competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2 - legge sulla programmazuone globale (Cost. art.
41) incentrata su un Ministero
dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS -
Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto
d'incontro delle
forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure
d'incontro con il
Parlamento e le Regioni;
3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria
dell'atto
pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilta'
politica da
quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali
di Ministero)
e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del
silenzio-consenso;
4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti
espressamente dalla
Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria
(regolamentare) in ispecie
di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito
delle leggi
cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due
Camere (funzione politica alla CD e funzione
economica al SR);
2) modifica (gia' in corso) dei rispettivi
Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra
maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione
del programma
governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validita'
legale dei titoli di studio (per sfollare le universita'
e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i
precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30
alle 17) salvi i
turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attivita' pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festivita' infrasettimanali e
dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale
- Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi
alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di
Stato i turni di festivita' - anche per
sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare
l'attivita' dell'industria turistica,
sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attivita' produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso
di svalutazione 1973-76;
2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e
i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi
costi delle relative partite di giro);
3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni
scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare
l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammotamenti,
investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende
produttive;
6 - reciprocita' fra Stato e dichiarante nell'obbligo
di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione della nominativita'
dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e
sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti
finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono -
nel gioco degli interessi - in passivita' inutili
dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali
stranieri per agevolare il ritorno dei capitali
dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali -
scuole
- trasporti) da alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali
superiori a
L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per
due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000
miliardi. Le riforme di struttura relative vanno
rinviate a dopo che sia stata assicurata la
disponibilita' dei fabbricati, essendo ridicolo
riformare le gestioni in assenza di validi
strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono
che si risolvette
nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella
correlativa
lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)
Per quanto concerne la realizzabilita' del piano
edilizio in presenza della caotica
legislazione esistente, sara'necessaria una legge che
imponga alle Regioni programmi
urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto
dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il
ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al
sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per
rilanciare questo settore che e' da considerare il volano della ripresa
economica;
b10) aumentare la redditivita'
del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico
II - trasporti marittimi
III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
V - industria chimica fine e metalmeccanica
specializzata di trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed
apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi
incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione
siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale e' che oggi ogni attivita'secondo
quanto sub a) e b) trovi protagonista e
gestore un Governo deciso ad essere non gia'
autoritario bensi' soltanto autorevole e deciso a
fare rispettare le leggi esistenti.
Cosi' e' evidente che le forze dell'ordine possono
essere mobilitate per ripulire il paese dai
teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive
soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente
inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o
condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta' di
interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e
tentata eversione dell'ordinamento, nonche' di
violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona,
di rapina a mano armata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave e'l'immediata costituzione di una agenzia
per il coordinamento della
stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via
cavo da
impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo
del Paese.
E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama,
Espresso,
Europeo sulla formula viva "Settimanale".
MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra
definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo
termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi
istituzionali e'possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di
interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi
temi, e'necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi
rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinnamento Giudiziario
I - unita'del Pubblico Ministero (a norma della
Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M.
e' distinto dai giudici);
II - responsabilita' del Guardasigilli verso il
Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e
difesa di fronte
ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i
relativi e connessi
pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere
responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione
per merito delle
promozioni dei magistrati, imporre limiti di eta' per
le funzioni di accusa, separare le
carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione
pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di
funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio
e' eletto dalla
Camera all'inizio di ogni legislatura e puo' essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni
del successore;
II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualita'
di parlamentari;
III - revisione della legge sulla contabilita' dello
Stato e di quella sul bilancio dello Stato
(per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamentodel debito attuale degli enti locali da
riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di la' delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di
emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioe'relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il
modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola liberta' di spesa basata sui debiti;
V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e
ridefinire i
i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e
proporzionale secondo
il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di
rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali
e culturali,
diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da
nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari -
ex magistrati
- ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica
(nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del
bilancio);
III - stabilire norme per effettuare in uno setesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali,
regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilita'
successiva dei giudici a cariche elettive
in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che
trasformano la Corte in
organo legislativo di fatto);
II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilita' ed
eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne
i confini
secondo criteri geoeconomici piu'
che storici. Provvedimenti economico sociali.
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla
dimostrazione
di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che
saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legslazione urbanistica
favorendo le citta' satelliti e trasformando la
scienza
urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignita' del cittadino (sul
modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonche' le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti
previdenziali ed assistenziali in un unico ente di
sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di
ridurre i costi
attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto
del pagamento di
pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilita';
il controllo rigido sulle pensioni di invalidita';
l'eliminazione del fenomeno del cumulo di piu'
pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della
Costituzione regolando la vita dei sindacati
limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver espedito
il concordato;
II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e
cliniche; imposte;
pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare
comunque la liberta' di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei
lavoratori alla proprieta' azionaria delle
imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo,
disciplina delle
acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica -
borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica
sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative
dirette a sanare bilanci deficitari con onere del
pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.