IL
CONGRESSO ROMANO DEL
PRC
Quando alle 18 di
domenica 13 luglio
la presidenza del
congresso annuncia
che il documento
delle mozioni 1, 3 e
4 con l'astensione
della 5 č stato
approvata l'applauso
fragoroso delle
compagne e dei
compagni si
trasforma
immediatamente in un
canto liberatorio e
trascinante e solo
pochi riescono a
sentire tra le
parole di Bandiera
Rossa il risultato
numerico:
191 si 187 no
e 8 astensioni.
Passa un
documento che tra
l'altro afferma
senza equivoci che
rifondazione
comunista rimane per
l'oggi e per il
domani, con la sua
autonomia politica,
culturale e
organizzativa e alle
prossime elezioni
europee si
presenterā con il
proprio nome
programma e
simbolo.Al termine
di un congresso
molto combattuto
dopo essersi
affermata nella
maggioranza dei
circoli romani
questa posizione
politica conquista
il congresso
federale e impegna
il comitato federale
su questa linea..A
Roma č stata battuta
una seconda mozione
particolarmente
aggressiva che per
settimane ha
lasciato intendere a
tutti i mezzi di
informazioni di aver
vinto il congresso.I
fatti e i numeri li
hanno smentiti.
E soprattutto
il lavoro generoso
di tanti compagni
che si abbracciavano
commossi, qualcuno
anche con gli occhi
velati di
commozione.
Sicuramente
un buon auspicio per
il congresso
nazionale.
I compagni e le
compagne di Roma