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16 Marzo 1978 via
Fani
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I Brigatisti del caso Moro
Dove
sono, cosa fanno ,i brigatisti coinvolti nel
rapimento e l’uccisione di Aldo Moro
Dopo l' arresto
di Rita Algranati, il suo ex marito Alessio Casimirri, che si è risposato in Nicaragua, resta l'
unico del commando di via Fani che non sia mai stato catturato. Ecco la
situazione, ricostruita dall'agenza Ansa.
Alessio Casimirri non è mai stato arrestato e
attualmente vive in Nicaragua, dove gestisce un
ristorante.
Rita Algranati, ex moglie di Casimirri, finora era latitante all' estero
e viveva in Algeria.
Alvaro Lojacono ha scontato nove anni in
Svizzera, paese di cui ha ottenuto la cittadinanza e che non ha mai concesso l' estradizione, prima di ottenere la libertà. Arrestato
di nuovo in Corsica, a giugno 2001, dalla polizia francese, Loiacono è stato poi rimesso in libertà dopo che la Francia
ha negato all' Italia l' estradizione.
Germano Maccari, il "quarto uomo", è
morto il 26 agosto 2001 nel carcere di Rebibbia,
dove era entrato a novembre del 2000, dopo che la Cassazione aveva reso
definitiva la sua condanna a 23 anni.
Mario Moretti, mente dell' operazione e,
sembra, killer di Moro, condannato a sei ergastoli, è in regime di lavoro
esterno nel carcere di Opera (Milano). Ha lavorato a Lombardia Informatica.
Anna Laura Braghetti, ha ottenuto la libertà
condizionale e lavora all'Arci di Roma.
Prospero Gallinari è fuori
dal carcere a causa delle sue condizioni di salute (ha tre by-pass).
Vive a Reggio Emilia.
Bruno Seghetti condannato all' ergastolo,
aveva avuto la semilibertà, che gli è stata però revocata nell' ottobre del
2001, ed è quindi tornato nel carcere di Rebibbia.
Franco Bonisoli è stato il primo, tra
i br legati al caso Moro, ad ottenere il permesso
di lavorare fuori dal carcere. Ora è libero e dirige
una società di consulenza nel settore ecologico. Pochi giorni fa ha rivolto
un appello alle nuove leve dell' eversione,
invitandoli a lasciare il terrorismo e a dedicarsi al volontariato.
Barbara Balzerani è in regime di lavoro all' esterno dal carcere di Rebibbia,
dove sconta una condanna all' ergastolo, e lavora in una cooperativa che si
occupa di informatica.
Raffaele Fiore all' ergastolo al carcere di
Opera, è ammesso anche lui al lavoro esterno e lavora a progetti di
reinserimento socio-lavorativo.
Valerio
Morucci è in libertà, fa il consulente informatico e scrive libri
e racconti.
Rocco Micaletto di giorno lavora al servizio
librario di una comunità genovese e la sera rientra nel carcere di Marassi.
Adriana Faranda, che non ha fatto parte del
commando di via Fani, ma ha svolto, nei 55 giorni
del sequestro, un ruolo di supporto logistico, è in libertà e fa la
fotografa.
Raimondo Etro, l' armiere
che sembra essere stato escluso all' ultimo momento dall' agguato di via Fani
e ha una condanna a 20 anni e mezzo, è agli arresti domiciliari.
Lauro Azzolini, che non ha partecipato
direttamente al sequestro Moro, ma faceva parte della direzione strategica
che si riuniva per gestire il rapimento, è libero e si occupa della raccolta differenziata di materiale informatico.
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