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Tangentopoli..criminali innocenti,
giudici indagati
Con Ad oltre dieci anni
dall'inizio di Mani Pulite la decisione del arlamento italiano di istituire una Commissione
parlamentare di inchiesta A cio'
si aggiunga la ciliegina sulla Udite, udite: essa dovrebbe
"accertare se le indagini della magistratura abbiano riguardato tutte le
forze politiche; se eventuali disparita' di
trattamento siano da correlare al perseguimento di obiettivi
di natura politica dei magistrati, se vi siano stati intenti di carattere
persecutorio e se vi siano stati collegamenti fra la magistratura ed
organizzazioni politiche parlamentari ed extraparlamentari". Di piu':
per fare questi accertamenti il Parlamento si autoattribuisce
tutti i poteri dell'Autorita' giudiziaria, ivi
compresi quelli di poter visionare ogni atto processuale (anche quelli in via
di indagine preliminare e quindi soprattutto quelli
riguardanti proprio alcuni parlamentari e uomini di Governo in carica).
Insomma si vuole trasformare il Parlamento in giudice e - nonostante diverse
decine di parlamentari siano a loro volta sotto inchiesta da parte della
Magistratura o addirittura gia' condannati con
sentenza penale passata in giudicato – si vuole trasformarli in "giudici
dei loro giudici" per giudicare se hanno fatto
bene a condannarli. A questi si aggiungono i molti loro avvocati che pure
siedono in Parlamento ed una miriade di altri
politici che - pur non avendo avuto ripercussioni giudiziarie - vivono
comunque sotto la spada di Damocle di qualche
chiamata in correita' dell'ultima ora. Ora, a parte il fatto che
la legge istitutiva di questa fantomatica Commissione e'
del tutto incostituzionale e c'e' da augurarsi che il Capo dello Stato non la
controfirmi ne' la promulghi, la verita' e'
un'altra. Anzi e' l'esatto opposto di quanto
vogliono o si vuol far credere: ad essere delegittimati sono stati i
magistrati di Mani Pulite (ed io piu' di tutti) e
non i politici ed a compiere questo misfatto sono stati proprio quelli che
ora accusano i magistrati di delegittimazione Mi auguro allora che Suvvia, siamo seri e
riportiamo il problema a quello che e': tutto questo
chiasso si tra verificando solo perche' c'e' un
Presidente del Consiglio e qualche potente suo amico che sono imputati di
corruzione e che stanno mettendo le mani avanti nel caso fossero condannati.
Per evitare di doversi dimettere (come dignitosamente sarebbero tenuti a
fare) vogliono fare credere agli italiani che la colpa non sia di chi ha
commesso i reati ma di chi li ha scoperti. Antonio Di
Pietro |
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