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Ciro Cirillo…lo Stato chiese aiuto alla Camorra di Cutolo |
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A V V E N I N T I I T A L I A N I |
Raffele Cutolo capo della NCO Il sequestro
dell’assessore DC visto da Francesco Pazienza. noto faccendiere e collaboratore dei servizi segreti e
coinvolto in quasi tutti gli scandali italiani dalla metà degli anni 70 fino
al suo arresto nel 1993. Il 24 aprile del Venni
convocato alle sette. Quando arrivai a casa Piccoli
ero così suonato che sembravo uno zombie. La signora mi servì il caffè, mentre leggevo il giornale…Piccoli mi chiese,
preoccupato: <<Francesco che cosa protesti fare per darci una mano
nella vicenda di Ciro Cirillo?>> << Presidente, che cosa posso
fare da solo visto che lo stanno cercando tutte le polizie dello Stato?>>
risposi con grande sincerità. <<Lo so, ma tu
hai lavorato con i servizi segreti. Dimmi, che cosa faresti se ti dovessi occupare di questo
problema?>> incalzò. A quel punto non ebbi esitazioni ed espressi
quella che fin dall’inizio era la mia idea, evidentemente giusta se quella
stessa strada era stata imboccata già dai primi giorni del sequestro, per sua
stessa ammissione, da Vincenzo Parisi, a quell’epoca vicedirettore del SISDE. <<Presidente,
partiamo da una certezza: non importa se si tratta di Brigate rosse, nere o a
pois, in Campania il controllo del territorio non è nelle mani della polizia
né dei carabinieri. La comanda solo la camorra…Per avere notizie di Cirillo o
ci si rivolge
a loro o si perde tempo. Insomma, è inutile che ci prendiamo in giro: o si
chiede aiuto alla Camorra di Cutolo o si fa un buco nell’acqua>>.<<Ti
chiedo un favore in via del tutto personale: puoi vedere di scoprire qualcosa?>>
replicò. << Va bene. Desidero conoscere però alcune cose. Lei si è già
informato presso il SISDE o gli altri organi di Polizia per sapere a che
punto stanno le indagini?>> << No , non
so nulla>>: rispose. << In
secondo luogo, non c’è bisogno che le ricordi che il
suo vicesegretario è Antonio Gava. Cirillo è un suo
stretto collaboratore, entrambi napoletani…Per caso Gava
è al corrente di qualcosa che è bene non si sappia
in giro?>> << Ho parlato con Gava. Mi
ha risposto che non c’è nulla, che non sa nulla>>. << Va bene,
adesso vedrò che cosa si può fare. Le saprò dire non appena, e se, riuscirò a
scoprire qualcosa>>, conclusi. Quando lasciai l’appartamento di Piccoli non erano ancora le otto del mattino. Dalla
macchina telefonai a qualcuno…che pensavo potesse
essermi d’aiuto. Allora non esistevano i telefonini cellulari,
ma apparecchi grossi e capaci
solo di chiamare, e non di ricevere. Trovai la persona che cercavo : << raggiungimi prima che puoi al mio ufficio di trastevere>>.Alvaro Gardilli,
era lui che avevo chiamato, Gli raccontai tutto, e vidi che quest’ultimo era molto interessato. Gli dissi :<< Alvaro, qui c’è da fare un favore a Piccoli, e
naturalmente a Gava e parte della DC. Devi darmi
una mano a scoprire qualcosa sulla faccenda del sequestro visto che lavori in
quelle zone>>. Spiegai la mia teoria nei minimi particolari, quella che
poco prima avevo esposto a Piccoli. <<
Francesco, non ci sono problemi. Mi do subito da
fare>>, rispose Gardilli. Dopo giri
vari in Campania e un paio di visite nel mio ufficio insieme ad alcuni ceffi che avevano un aspetto tutt’altro
che anglosassone, Gardilli mi annunciò che era
arrivato il momento: << Ti ho procurato un incontro con “”O Nirone” >>. << E chi
diavolo è?>> << Come chi è?
E’ Vincenzo Casillo, il luogotenente di don
Raffaele Tutolo, “O Professore”, il capo indiscusso della Nuova Camorra
Organizzata>>. Francesco
Pazienza L’appuntamento era stato
fissato per le 15.30 del 17 luglio 1981 ad Acerra,
non lontano da Napoli. Feci partire l’autista con la mia Alfetta
blindata affinché fosse pronta ad attendermi all’aeroporto di Capodichino. Arrivai con un piccolo aereo di turismo
insieme al Gardilli, verso le 11.30 del mattino.
Prima del nostro appuntamento, Alvaro mi informò che
prima dovevamo onorare un invito a pranzo da parte di <<
guaglioni>> di Vincenzo Casillo. Terminato il
pranzo, venni accompagnato da Gardilli
e da un certo Nuzzo, in una specie di palazzina non lontano dal ristorante.
Contrariamente ai suoi “bravi” “ O Nirone” era vestito in modo sobrio, era elegante
nei gesti, mi sembrò molto “professionale”. Mi chiese subito, in modo
autoritario:<< Lei è venuto qui a nome del
segretario della Democrazia Cristiana, Piccoli?>>.<< Si , mi
manda proprio lui>>. << Riferisca che entro dieci giorni Ciro
Cirillo sarà liberato. State tranquilli. L’impegno
che “scapestrati” hanno preso con noi sarà
certamente rispettato. Loro lo sanno bene, non possono
più tornare indietro>>, aggiunse. Gli “scapestrati” erano naturalmente
i terroristi che tenevano nelle mani Ciro Cirillo, prima di salutarmi “O Nirone” pronunciò un messaggio sibillino: <<Dopo che noi avremo
dimostrato di saper onorare gli impegni, anche chi sta in alto dovrà fare lo
stesso e rispettare gli impegni che ha preso con noi>>. Non replicai,
non mi azzardai a spingere oltre la mia curiosità chiedendo quali tipi
d’impegni erano stati presi, da chi,quando,con chi e
a proposito di che cosa. Avevo però capito che qualcosa non quadrava in tutta
la faccenda.. La mattina successiva incontrai di nuovo Piccoli, prima di entrare nel suo
appartamento feci un rapido quadro della situazione. I fatti erano questi:
Primo, avevo sguinzagliato Gardilli e lui nel giro
di poco più di tre settimane, era riuscito a risalire al bandolo della
matassa. Secondo,al momento di
affidarmi<<l’incarico>>, Piccoli mi aveva detto di non sapere
nulla di quella storia. Ero più che certo della sua sincerità. Terzo,Piccoli aveva aggiunto che Gava
gli aveva riferito di non saper nulla.
Quarto, benché Gava dicesse di non saper nulla, mi
ero incontrato con un grande camorrista il quale mi
aveva dichiarato:<< E’ già tutto a posto>>. Non solo , ma tra il serio – anzi il minaccioso- e il faceto, mi
aveva esortato a ricordare a chi di dovere che pacta
sunt serranda. E’ chiaro che non me lo aveva detto in latino, ma il senso era questo. Quale
spiegazione logica e razionale potevo dare a tutti
questi dati di fatto? Una sola
qualcuno aveva preso per i fondelli il povero Piccoli,
al quale era stato raccontato nulla di
quanto era accaduto e stava per accadere. Dopo il caffè , non appena incominciamo a parlare, dissi chiaramente e in
assoluta libertà: <<Onorevole Piccoli, secondo me, con rispetto
parlando,l’hanno proprio presa per il culo!>>. “O
Nirone” fu di parola. Il 27 luglio, esattamente
dieci giorni dopo il nostro incontro, Ciro Cirillo venne
rimesso in libertà senza che gli fosse stato torto un capello. Vincenzo Casillo
aveva mantenuto gli impegni. Il rapporto tra il
potere politico e la camorra E’ uno degli elementi fondativi
dello stato nazionale unitario. Dai tempi di Liborio Romano , questo rapporto si configura secondo uno schema sempre
uguale: l'uso da parte del potere politico della camorra come strumento di
controllo popolare, cui segue immancabilmente una fase di dura repressione:
così il prete Luigi Vittozzi, capocamorra
del quartiere Vicaria, è il braccio armato con il quale la prefettura giolittiana riesce ad impedire la rielezione, nel 1904,
di Enrico Ciccotti (primo deputato socialista
eletto nel Mezzogiorno) e nel 1906 uno dei maggiori imputati del famoso
processo Cuocolo. Con il fascismo, lo schema si
ripete con qualche prima, significativa variazione:
la camorra viene usata per spezzare un duro sciopero dei lavoratori del porto
e, come da copione, alla presa del potere da parte delle camicie nere si scatena
la solita repressione. Che in questo caso è anche lo strumento attraverso il
quale il nuovo potere si assicura la scalata ai vertici della malavita di un
nuovo gruppo dirigente ad esso intimamente legato.
La musica non cambia nel secondo dopoguerra, quando è normale vedere i
notabili democristiani a passeggio nei paesi della provincia sottobraccio ai
più celebri guappi. E l'ex assessore dc Armando De Rosa spiega che i boss democristiani degli
anni '70 «solevano vantare i loro rapporti privilegiati con la malavita come
"fatti politicamente producenti"» leggi il
seguito Creato il
22 aprile 2002 – aggiornato il 23 settembre 2004 |
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