Avvenimenti Italiani

La memoria non si archivia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli incidenti a San Basilio

 

 

 

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La capitale di tutte le occupazioni

 

 

 

 

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Fabrizio Ceruso e la rivolta di San Basilio

 

 

 

Fabrizio Ceruso fu ucciso l’8 Settembre 1974

Sul finire dell’estate a San Basilio Lotta Continua organizza un’occupazione dei palazzi sfitti contrastata da diversi tentativi di sgombero da parte della Polizia. Il quartiere finisce sotto assedio, ma gli occupanti riescono a resistere. Da tutta Roma accorrono in loro difesa i militanti dei vari”collettivi”. Gli scontri proseguono per diversi giorni, con momenti durissimi e pause nelle quali gli occupanti offrono da mangiare ai ragazzi occorsi a difendere il loro diritto alla casa.

Durante una delle innumerevoli cariche, un colpo di pistola sparato dalla polizia uccide Fabrizio Ceruso, studente di 19 anni aderente al comitato proletario di Tivoli. Immediata la reazione degli occupanti e degli abitanti di San Basilio, violenta . Finora erano volate solo le molotov da una parte e i lacrimogeni dall’altra, ma da quel momento compaiono le armi.

I primi a tirale fuori sono gli abitanti del quartiere, che imbracciano fucili da caccia, pistole e “canne mozze” solitamente utilizzate per rapinare banche .

In aiuto arrivano anche i militanti di Centocelle, si scontrano a più riprese con la celere.Alla notizia della morte di Fabrizio,la situazione va peggiorando in maniera molto grave, numerosi I feriti da arma da fuoco tra i celerini, decine di feriti anche tra i dimostranti.

Le giornate di San Basilio si concludono con l’apertura delle trattative per l’assegnazione delle case agli occupanti.

Resta sul terreno un ragazzo morto, Fabrizio Ceruso 19 anni.

 

 

8 settembre 2005

L'8 settembre 1974 moriva il compagno Fabrizio Ceruso, ucciso all'età di 19 anni dal piombo di Stato a S.Basilio durante la rivolta popolare per il diritto alla casa: a Roma, nel quartiere di S. Basilio (nel muro che delimita la parrocchia) e a Tivoli (nella prima piazzetta del centro storico) ci sono la epigrafi che ricordano il contesto in cui cadde Fabrizio Ceruso.
Sono trascorsi 31 anni da quella storica battaglia sociale e nel nome di Fabrizio Ceruso migliaia di proletari e di immigrati hanno conquistato il diritto alla casa lottando, occupando e riducendo gli affitti.
Il diritto alla casa per tutti e il canone sociale per i meno abbienti è ancora da soddisfare, stante la speculazione immobiliare che ha trasformato il bene-diritto comune in merce di lusso disponibile solo per chi ha quattrini e conto in banca.
In questo sistema liberista e di malaffare, che nega un lavoro e un reddito stabile e dignitoso, che strozza con il carovita e il caro bollette-trasporti tanto da imporre sacrifici di ogni genere per giungere a fine mese, l'affitto della casa a prezzo di mercato si porta via il poco reddito messo insieme da tanti lavoretti saltuari e malpagati.

6 SETTEMBRE 2005  Cobas