Chi Salvatore cuffaro?

 

 

 

E' il più giovane presidente che la Regione Sicilia abbia mai avuto e se ne vanta. Sorride sempre, bacia ed abbraccia. E' fatto così. E' il calore della sua terra che che lo caricato sino a farlo sentire un vulcano. Medico, 44 anni, nativo di Raffadali provincia di Agrigento, Salvatore Cuffaro detto Totò è dall' 11 luglio 2001 il governatore della Trinacria. Sotto le insegne del partito di Berlusconi il 24 giugno 2001 ha stracciato Leoluca Orlando e Sergio D'Antoni. Sessanti elettori siciliani su cento hanno votato per lui. Medico, dal 18 luglio 1996 al giorno precedente il suo insediamento al vertice di Palazzo dei Normanni è stato assessore all'agricoltura e foreste.

La sua scalata al potere si è sviluppata lungo l'arco di cinque governi regionali, ciascuno durato lo sputo di una media di 12 mesi. Neppure il tempo di un brindisi e oggi gli è esploso tra le mani il caso acqua. La Sicilia ha sete. Vecchia storia. Protesta Palermo, protestano Enna e Caltanisetta. Protestano i sindacati ad Agrigento. La gente scende nelle strade con trattori e animali. Lo hanno fatto oggi ad Agira, Leonforte, Gagliano, Castelferrato, Troina, Valguarnera e Villarosa. Totò ha telefonato a Roma e dalla capitale si è già mosso il ministro di riferimento, il siculo Enrico La Loggia il quale augura ai suoi paesani che un giorno il problema dell'acqua sia solo un brutto ricordo del passato. Intanto però gli invasi sono semi vuoti, i bacini artificiali contengono un decimo del loro potenziale e i rubinetti sono all'asciutto. La stagione estiva si avvicina, ma l'acqua al turisti non mancherà. Gli ospiti la riceveranno da una complessa rete di fornitura privata in odore di mafia. Ma nel bicchiere colore, trasparenza e sapore non tradiranno alcuna provenienza. La Sicilia è ricca di acqua, è la sua rete idrica che è piena di falle come quella di Perego. In più ci sono 1500 pozzi privati che attingono acqua gratis dalle falde e la rivendono a pagamento alla Regione. Che compra e paga il proprio. Sono centinaia le strutture pubbliche regionali cui compete la gestione dell'acqua. Il governo nazionale arrivò a nominare addirittura un commissario strardinario nella persona del generale dei carabinieri Roberto Jucci. Cosa ha fatto il generale ? Ha redatto una mappa degli invasi e ha proposto a Roma l'istituzione di un'Authority che si sostituisca alle centinaia di padroncini pubblici che sprecano. Come dire : punto e a capo. La Loggia ha rassicurato Cuffaro che porterà il problema all'attenzione del Consiglio dei Ministri. Ci penserà Berlusconi. Immagino la scena. "Presidente prima di allungare il Ponte sullo Stretto, sarebbe il caso di allargare le condotte degli acquedotti ", abbozza il ministro per gli affari regionali. Poi getta uno sguardo al guardasigilli Castelli. "E' un atto giustizia" sottolinea La Loggia. Prende la parola Bossi: " ben detto, la vera sete è sete di giustizia." Chiosa Maroni : " Ci vuole flessibilità ". Chiude il premier." Me ne occuperò subito dopo la Russia ". In rigoroso ordine alfabetico.

 

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