Carlo Giuliani e i grandi del G8
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città
Erano
otto, i capi di Stato, meno le mogli. Veronica non è voluta venire, con grande chagrin del
nostro, che avrebbe voluto “la più
bella” al consesso, ma pazienza. Si limiterà a cercare di fare”bella figura”.
Molti
i lacchè al seguito,che poi sono i veri tessitori
delle trame multinazionali che inquinano la terra, il mare, il cielo, mentre
gli otto, i G8 si occupano dello spettacolo.
Ed
è la necessità dello spettacolo ( con le fioriere e senza panni mutande stese,
come vogliono e Berlusconi e il sindaco Pericu, in
questo uniti nella lotta) che ha fatto chiudere nel ghetto oltre 35 mila
genovesi del centro storico, mettere le grati medioevali
sicuramente degne di un film del trash Hollywoodiano, i cecchini sui
tetti ( ma sono italiani o americani?). E poi
ospedali e galere pronte per un migliaio
di persone, duecento bare (non ne è servita
neanche una , i genitori di Carlo se la sono pagata da soli).
Ma
cosa facevano, loro, in quei due giorni che sono costati un morto , e 500 feriti ufficiali? Dovevano, come
è noto, decidere di cose della massima importanza, decisioni mondiali.
Tre
sono debuttanti, l’italiano, sua emittenza, il
petroliere Texano, che in realtà è un re
tra i vassalli e il giapponese, un disperato dai modi gentili che cerca
di salvare il suo paese da una recessione decennale.
C’è
una vecchia volpe, quel Chirac che, per ragioni sue,
e di interesse francese, sarà l’unico a fare la
fronda, e uno Shroeder tedesco che sta con lui, ma timidamente.
L’italiano, fedele alla nostra tradizione di guitti, ha già venduto l’Italia al
Texano, di cui si fa maggiordomo,per ingraziarselo. Il
nostro sembra l’arlecchino servitore di due padroni, uno è Bush,
al quale continua a fare moine davvero goldoniane, e l’altro ,
naturalmente, è Agnelli, che insieme al suo amico Kissinger
( caro amico di Pinochet) gli ha rifilato, come
ministro degli Esteri, Ruggiero , già capo del WTO.
Tarda mattina di venerdi
In
città già cominciano i primi scontri (alcuni gruppi vengono
addirittura attaccati dai poliziotti al loro arrivo alle stazioni dei treni e
dei bus), mentre i nostri scendono dalla loro volgare European
Visio, o da luoghi più segreti, nascosti e blindati, per andare a raggiungere
la zona rossa disinfestata da abitanti fastidiosi. Percorrono le vie così
felicemente depurate dalle mutande stese al sole, abbellite da alberelli sui
quali, con solerte attenzioni, sono stati appiccicati
limoni comprati al mercato, salgono lo scalone del Palazzo ed entrano nel
grande salone delle cerimonie.
E’
in questa cornice, pomposa quanto pacchiana, che il
nostro, che ha già fatto sghignazzare il Times e il Guardian per le sue attenzioni da casalinga nevrotica in
attesa dei tanto importanti ospiti, apre i tristi convenevoli, in una atmosfera
imbarazzata che presto diventerà plumbea , e poi funebre.
E loro discutono, discutono, ma cosa si dicono?
I
grandi temi sono, come dicevamo , imposti dalle
multinazionali, che vogliono far passare il cibo transegenico
su cui c’è un po’ di scontro fra gli americani che vogliono farci ingoiare la
loro soia transgenica, che stanno mettendo in tutto,
senza dirlo a nessuno. Grazie a Bovè , ed anche a Chirac, non passa niente , almeno qui a Genova.
Poi
ci sono , il buco nell’ozono,l’effetto serra e il
protocollo di Kyoto, insomma, l’inquinamento dell’atmosfera
( i neozelandesi che hanno il buco dell’ozono sopra le loro teste, e non possono
più prendere il sole, vengono bellamente ignorati, tanto sono pochi e ai
potenti non frega un cazzo)
Trattasi
di politica energetica , cioè, che cosa usiamo nei
prossimi vent ’anni.
Chiedetelo a lui, il petroliere texano che la prima cosa che ha fatto è stato
rinnegare Kyoto e decidere di bucare l’Alaska per trovare altro
petrolio.
Energie
alternative? Sole,vento,maree,risparmio energetico? Ma parliamo di cose serie per favore.Quanti
sono , tra quei 9 mila al seguito , gli uomini al soldo
delle multinazionali , al soldo della Banca Mondiale, del fondo monetario
internazionale e del WTO?
I
G8 sono a Genova per dirci che, insomma, bisogna avere buon senso, il petrolio
ci vuole, come dice la Exxon , è la
soia transgenica
non è detto che faccia male, ma sicuramente fa bene alla Monsanto
. Intanto Chirac e Putin
per due ragioni diverse , brontolano che però i
dimostranti hanno qualche ragione. Anzi, Chirac si
lascia scappare una bella frase, molto “ francese” :
Se trecentomila persone sono venute a protestare qui , vuol dire che qualcosa
deve avergli scaldato il cuore”.
Ma
qui , nel dorato salone di ori, stucchi e statue di
plastica, sotto le luci dei mille riflettori per le mille telecamere che
riprendono i faccioni di Berlusconi e Bush sorridenti
mentre discutono naturalmente senza di noi e per noi, noi vediamo solo
il ritratto di famiglia. I G8 fanno la carità ai poveri, questo servirà molto ai media, lacchè dei potenti.
Ma
fuori, in città, Carlo è già
morto, e i nostri statisti con il volto tirato di
circostanza si dichiarano dispiaciuti, Carlo giace sul selciato , in un lago di sangue, e loro continuano a discutere di
debito dei paesi poveri, che è una doppia buffonata, primo perché non potranno
mai pagarlo comunque, e lo sanno tutti, secondo , perché così come sono messi
lo rifaranno da domani, per sopravvivere , restando impiccati come prima è
peggio di prima.
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