VIVA I POMPIERI

ABBASSO BERLUSCONI

I pompieri sono in agitazione per motivi sacrosanti:

1. Il governo Berlusconi-Bossi-Fini-Buttiglione vuole militarizzare il corpo dei Vigili del Fuoco per utilizzarli in servizio di ordine pubblico e per cancellare le conquiste sindacali. Infatti, la legge di riferimento passerebbe da quella che regola il pubblico impiego a quella che disciplina le forze di polizia. Così i pompieri non avrebbero più il diritto di sciopero, le rappresentanze sindacali, la possibilità di intervenire nella contrattazione. Inoltre si creerebbe una gerarchizzazione nella gestione del servizio che non si addice al lavoro di squadra tipico dei pompieri e ciò andrebbe a discapito della qualità del servizio offerto ai cittadini.
2. Il loro contratto di lavoro è scaduto da 18 mesi e chiedono che venga rinnovato con aumenti di stipendio adeguato ai parametri europei, anche perché i prezzi con l’euro sono aumentati a livello europeo.
3. Per quanto riguarda gli organici, a fronte degli attuali 24 mila vigili ne occorrerebbero altri 20 mila per avvicinarsi ai parametri europei che ne prevedono uno ogni mille abitanti.
Invece ne sono stati assunti soli 600 (seicento) in tutta Italia !
4. I mezzi tecnici messi a disposizione sono inadeguati e spesso antiquati.

Tutto ciò in un paese come l’Italia fortemente soggetto a catastrofi idrogeologiche come frane, alluvioni, terremoti, valanghe oltre a incendi boschivi, incidenti stradali e siti industriali pericolosi. Secondo il Ministero dell’Ambiente un comune su tre è ad elevato rischio idrogeologico; le frane interessano 6.770 aree e le alluvioni 2.500; il rischio sismico riguarda tutta l’Italia (esclusa la Sardegna).

  • SOLIDARIETA’ AI NOSTRI POMPIERI
  • SI’ AL POTENZIAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO
    PER MIGLIORARE LA SICUREZZA DI TUTTI
  • NO ALLE SPESE MILITARI,
  • RITIRIAMO LE NOSTRE TRUPPE DI OCCUPAZIONE
    DALL’ IRAQ, DALL’AFGHANISTAN E DAI BALCANI.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “L. Longo” – Cinecittà – Don Bosco – Quadraro

Via G. Chiovenda, 62 – tel/fax 067217789
www.rifondazione-cinecitta.org