| Le due pubblicazioni di Raul Mordenti
(“La rivoluzione. La nuova via al comunismo italiano”,
2003, ed. Marco Tropea Editore) e di Alessandro Valentini (“Guerra
americana e lotta per il socialismo”, 2003, ed. la Città
del Sole), delle quali presentiamo due brevi schede di lettura,
esprimono un tentativo di rilanciare un dibattito scientificamente
fondato e aperto, per il suo livello di chiarezza espositiva,
al più ampio pubblico possibile su temi che caratterizzano
in modo fondamentale l’identità comunista.
Riconosciamo quindi ai due autori questo merito, in un momento
storico al cui bilancio va ascritta persino la negligenza del
patrimonio culturale che è sempre stato fondamento di qualsiasi
prassi politica autenticamente rivoluzionaria.
Da qui il loro sforzo di riproporre quelle categorie analitiche
che da Marx in poi, passando per Lenin, hanno rappresentato i
cardini del materialismo storico, ma attualizzandole alla luce
della presente contingenza storica: la teoria del plusvalore e
della caduta tendenziale del saggio di profitto, della crisi e
del crollo del sistema capitalistico, sull’imperialismo,
le analisi sul partito.
E, a partire dallo studio dell’attuale fase storica, l’analisi
della componente soggettiva diviene centrale per i due autori,
per i quali, poiché un esito della crisi capitalistica
non è scontato, diviene imprescindibile il ruolo del partito
comunista, come soggetto di massa, rivoluzionario e democratico,
in grado già di prefigurare uno spaccato della società
futura. E dunque come la crisi del sistema non comporta automaticamente
il suo crollo, così la conquista del potere non esaurisce
la rivoluzione comunista.
Non possono essere due contributi conclusivi, né lo sono
nelle intenzioni dei due autori, data la vastità e complessità
delle tematiche, che, d’altra parte, non possono che essere
oggetto dell’elaborazione e della prassi concreta di un
“intellettuale collettivo” che coinvolga tutti gli
attori di una qualsiasi ipotesi di cambiamento rivoluzionario.
Rimandiamo ovviamente tutti coloro che sono interessati ad una
lettura diretta delle due opere, ma soprattutto invitiamo i compagni,
del nostro partito e non solo, a riappropriarsi, oltre che di
spazi di discussione, di impegno critico su acquisizioni concettuali
che non possono essere, per loro stessa natura, definitive, né
prodotto di individualità ispirate, ma frutto di una riflessione
collettiva proprio nel cui percorso si costruisce e si approfondisce
l’identità di un soggetto politico rivoluzionario
di massa.
(a
cura del compagno Valter M.)
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